Penetrantalmente Amorevole


IMG_20140228_235615Mancano pochi giorni e la piccola di casa, Matilda Love, diventerà mamma. In casa è già partita la frenesia, mammina sta allestendo la Nursery che accoglierà i nuovi arrivati, papino invece studia per trovare l’alimentazione migliore per la futura mamma e per i piccoli che arriveranno, noi nel nostro piccolo abbiamo già iniziato a fare branco e prenderci cura della piccola, così che nelle sue condizioni, debba solo stare tranquilla e riposare, in attesa del grande evento, sognando le faccine dei suoi piccoli e sperando che tutto vada bene.

Sognare di volare e avere sempre il bisogno, di nuove sensazioni per cancellare un ricordo. E non esiste un cielo, senza stelle se resto ad occhi chiusi ed oltre, oltre le nuvole guardo.

Siamo felici si, ma preoccupati allo stesso tempo che tutto vada bene, spaventati per ciò che succederà, ma speranzosi ed entusiasti per questo miracolo della vita che sta per compiersi e non ci interessa nulla se non abbiamo una cameretta per ognuno di noi, un giardino privato immenso nel quale correre felici e vivere ogni giorno nuove avventure. Non importa se qualche ora al giorno siamo costretti ad annoiarci perché mammina e papino sono fuori casa e ci lasciano la televisione accesa, ma su un canale che davvero trasmette solo spazzatura, oppure se non possiamo mangiare ogni giorno quell’osso speciale ricoperto di prosciutto, perché mammina dice che ci fanno male e non possiamo esagerare…

Ho passato bruttissimi momenti nella mia infanzia, tanti sto facendo in modo di lasciarmeli alle spalle, alcuni riaffiorano, ma la cosa sensazionale è che ho trovato una famiglia speciale, non diversa da quella della media normale, ma qui oltre a due padroni ho trovato tanti fratellini che mi hanno aiutato a superare un incubo, incoraggiato a guardare al futuro e a non essere diffidente o remissiva con tutti. Guardando loro ho iniziato a conoscere gli umani, ho imparato a capirne i segnali del corpo, a sentirne gli odori e gli umori e a comportarmi di conseguenza, ad assecondare i loro bisogni e tutto questo mi ha dato la forza di rialzarmi e di andare avanti.

Eppure gioia, se penso che son vivo, anche in mezzo al casino. Eppure gioia, se penso che da ieri, io sono ancora in piedi.

A volte mi capita di osservare mammina. La guardo e ne studio i movimenti. Purtroppo non possiamo parlare, ma nonostante questo riusciamo comunque a comunicare e lei è felice perché avendo letto dei libri dove spiegavano la psicologia di porsi nell’ascoltare i nostri segnali e ciò che comunichiamo col corpo, prima di dover a tutti i costi darci comandi o imporci ordini, ha fatto in modo di aprire un canale, un collegamento tra di noi e per questo sa sempre quello che abbiamo bisogno, sa quello che vogliamo, sa cosa le chiediamo con determinati movimenti e non servono parole, perché con i segnali noi comunichiamo.

Ovviamente spesso sbaglia e a me dispiace vederla intristirsi, così fingo e le faccio capire che è proprio come pensava e faccio in modo di comportarmi così come è giusto che lei si aspetti… tanto che mi costa?

Pensare di star male è non avere rispetto, verso chi sta peggio, verso chi invece è già morto.

Se vi state chiedendo se è sempre tutto rose e fiori vi rispondo immediatamente che non è così… abbiamo anche noi i nostri alti e bassi perché la vita è composta da attimi, da situazioni, esigenze, sensazioni che a loro modo vanno ad influenzare lo stato d’animo di ognuno di noi e come in ogni famiglia che si rispetti anche noi litighiamo per un osso, per un giochino o per chi deve sedere sulle gambe di mammina. Spesso veniamo influenzati dallo stato d’animo dei nostri padroni e percepiamo l’ansia, lo stress, le paure e questi atteggiamenti ci innervosiscono non poco e finiamo per essere elettrizzati e prendercela per nulla, finendo per fare arrabbiare papino che alla fine ci spedisce a letto in camera nostra.

Una dei principi fondamentali su cui basare un qualsiasi rapporto, non esclusivamente tra cane/uomo, è la pazienza. Ultimamente il ritmo di vita alla quale siamo sottoposti ci logora. Abbiamo sempre meno tempo da dedicare a noi stessi, ai momenti di relax o a una buona passeggiata e finiamo per stressarci a tal punto, da dimenticarci di riprendere fiato e buttare fuori tutta la rabbia o la negatività prima di rispondere.

Eppure gioia, se penso che son vivo, anche in mezzo al casino. Eppure gioia, se penso che da ieri, io sono ancora in piedi.

Gli uomini non riescono a rendersi conto di quanto siano fortunati. Non vi colpisce più la bellezze della natura, un tramonto spettacolare non vi emoziona, le scoperte nuove non vi stupiscono, la sofferenza, la cattiveria fino a quando non vi tocca, vi lascia indifferenti e finite per farvi scivolare addosso quello che succede attorno. Fortunatamente noi cani non siamo ancora diventati così. Sono attenta a quello che capita fuori, un cane lo deve essere per forza, deve saper riconoscere le situazioni di pericolo, prevedere le reazioni, scrutare, sentire, ascoltare, annusare, seguire tracce, lasciare qualcosa che faccia parlare di se perché la natura ha tanto da trasmette ed insegnare.

Tra tutto, quello che preferisco è vedere mammina felice. Un suo sorriso è ossigeno, se sta bene lei vuol dire che è tutto ok, che possiamo stare tranquilli. Vederla scherzare con papino e poi girarsi verso di noi, scrutarci ad uno ad uno col suo sguardo penetrantalmente amorevole e ricambiare i miei occhi gridandomi: “Anche a te ti amo, Jujaaa” , così improvvisamente, da lasciarmi senza fiato e senza ripensarci due volte partire per correrle incontro per darle tante leccatine e risponderle: “Si mammina lo so, ma io di piùù”… Quante volte mi sono chiesta se lo avrà capito…

Distendersi su un prato e respirare la luce, confondersi in un fiore e ritrovarsi a sentire, l’odore dell’estate, la fatica delle salite, per apprezzarle meglio, quando saranno discese.

Mammina trova sempre un nomignolo per tutti o per tutto. È grandiosa quando con una parola, riesce a riempire il senso di una frase. Papino lo chiama Vesevo, non chiedetemi il perché, ma ormai è Vesevo anche per noi, ci viene più facile chiamarlo così, poi magari un giorno con calma, vi racconterò come chiama ognuno di noi, perché è divertentissimo ed è proprio il caso di dirlo… non ci annoiamo mai e i ricordi di quando ero prigioniera di cagnari trafficoni restano un lontano ricordo. Ci sono, fanno parte del mio passato ed hanno formato in parte ciò che sono ora, ma mi danno la forza e la capacità di vivere ogni giorno per affrontare il presente, senza però avermi tolto la capacità di sognare e sperare per il futuro.

Eppure gioia, se penso che son vivo, anche in mezzo al casino. Eppure gioia, se penso che da ieri, io sono ancora in piedi.

Se c’è la salute, allora c’è vita e non bisogna mai smettere di credere nei sogni.

(Gioia – Modà)

Pubblicato da Briciole di Luna

Allevamento Amatoriale Chihuahua riconosciuto Enci e FCI. Attenzione nella conservazione e selezione di razza con amore e dedizione. Specializzati nella colorazione Blue e Choccolate.

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